Se vuoi puoi..

domenica 24 giugno 2012

Lavaggio auto ... di domenica ovviamente

Mio padre lavava sempre la macchina di sabato mattina prima di venire a prendermi a scuola, all'autolavaggio vicino a casa. Ho potuto notare poi che, alla fine degli anni settanta, era un classico dei padri, quando di macchine in famiglia ce ne era solo una che veniva trattata alla stregua di una figlia.
Io lavo la mia macchina due volte l'anno da sempre (la mia precedente, mitica Polo VW, era soprannominata fieramente la Lurido Car).
Papi Miki non è fanatico, soprattutto perché la sua macchina non viene quasi mai usata (si usa il furgone del lavoro anche per le uscite romantiche), nella sua non si mangia (nella mia pic nic ogni settimana), nella sua non si lasciano disegni, pigne, volantini (la mia è un robivecchi ambulante), la sua macchina sta sempre nel garage del fu nonno e quindi necessita di pochi lavaggi.
Ma quando Simpatica Canaglia ha sbirciato nella mia lavagnetta di P. dedicata alle attività sulle auto (pensate per lui a onor del vero) e ha scorto questo, mi ha massacrato i neuroni per realizzarlo immantinente (e caspita se rompe le scatole almeno che impari termini vetusti!).
Domenica mattina, dopo una notte di caldo atroce e sveglia alle 6.40 ad opera della canaglia ho dovuto cedere.
La cosa abbastanza divertente è stata decidere come fare i vari rulli pulitori/asciugatori, scivolando così in dissertazioni di alta ingegneria.
Per raggiungere in circa 4 orette di lavoro tra tagli, incollaggi e discussioni varie questo risultato:

Per la amanti dello pseudo tutorial abbiamo utilizzato:
Una scatola di biscotti da bimbo
l'interno di un rotolo della pellicola trasparente
un sacchetto di plastica
spugna sottile
una vecchia canottiera di cotone
cannucce snodabili
cucchiaio di plastica
spiedino di legno
forbici
colla vinilica
scotch.

Procedimento:
- ho ritagliato con il taglierino la faccia superiore della scatola dei biscotti lasciando un po' di margine
- ho fatto tagliare alla canaglia il sacchetto di plastica a striscioline senza arrivare alla fine ma lasciandoci un po' di margine
- lo abbiamo attaccato all'entrata del tunnel di lavaggio, incollandolo sul margine lasciato sulla faccia superiore della scatola
- ho tagliato le due cannucce ad altezza della scatola la parte senza snodo lo attaccata con lo scotch vicino all'entrata per dare sostegno alla struttura, la parte con lo snodo un po' più all'interno, da lì dovrebbe uscire l'acqua (questo è stato un diktat imposto dalla canaglia, senz'acqua come si sarebbero potute lavare le macchine??)
- ho tagliato due pezzetti di spugna e le ho fatte fare a striscioline dalla canaglia (ti sarai stancato di tagliare o no? Pensaci la prossima volta prima di imporre questi lavoretti alle 7.00 di domenica mattina).
- con il taglierino ho praticato una fessura su entrambi i lati della scatola per infilare il lato della spugna.
- con le forbici sagomate (in modo che non si sfilacci) ho ritagliato una striscia di canottiera e l'ho incollata al tubo di cartone.
- la cosa più difficile è stato rendere rotante la stoffa asciugante. Il modello ispiratore prevedeva l'uso di mestoli di legno. Il casino era rendere coerente il tubo e il cucchiaio dovendo inoltre infilare il manico del cucchiaio in un foro laterale della scatola. Sii è un casino anche a spiegarlo. Io ho smadonnato un po' con lo scotch fino a lasciare anche le mie dita incastrate nel sistema. Dato che il manico del cucchiaio era corto rispetto alla larghezza della scatola, ho aggiunto uno spiedino di legno e l'ho incastrato anch'esso in un foro laterale.
Fortunatamente la Simpatica Canaglia era soddisfatta.
Ecco l'Alfa rossa che entra nel nostro autolavaggio:
Acqua 

Sapone e spugne


Bella asciutta e splendente esce 


Alcune osservazioni:
il tutorial è scritto da cani, ma spero che spieghino di più le foto.
Ho litigato letteralmente con la canaglia se mettere o meno il semaforo all'entrata. Secondo me ci deve essere e pure con un sistema che renda possibile variare i colori (lo so che mi sto tirando un'altra zappa sui piedi), secondo la canaglia no. Vedremo chi vince.
Il problema principale di questo lavoro è il casino che ho lasciato in cucina e che ora è meglio che vada a sistemare visto l'avvicinarsi dell'ora di cena (ora è fuori in bici con il papi, ma la prossima volta anche la canaglia contribuirà a pulire).



 Powered by BannerFans.com

12 commenti:

  1. Bravissimi! Questo tutorial è proprio divertente.

    Comunque il semaforo ci va, potreste farlo con un tubicino dentro un altro tubicino, quello interno con i tre colori ad altezze differenti e quello esterno con i buchi. Potresti usare i tubetti dei rimedi omeopatici.

    Ps mi sembra di riconoscere quella macchinina ;-*

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il problema è l'ingegnere capo che pone dei veti..
      La macchinina è proprio lei!!

      Elimina
  2. ma complimenti...un bel lavoro...

    RispondiElimina
  3. Incredibile! bravissimi! Jessica

    RispondiElimina
  4. Ma è fantastico! Non credo che riuscirei a farlo nemmeno in un mese... ti saprò dire!

    RispondiElimina
  5. Conosco qualche bambino a cui questo autolavaggio piacerebbe davvero tantissimo... Brava mammozza! Una bellissima idea...
    Paola

    RispondiElimina
  6. no, ma questo è fantstico. mammozza meriti un monumento! :-)

    RispondiElimina
  7. Grazie a tutti per l'apprezzamento.
    @ Ruben: mi sembra esagerato... magari protrebbero intitolarmi una spazzola pulitrice.., chissà non si può mai dire

    RispondiElimina
  8. Wow! This is amazing!! So cool. :)

    RispondiElimina

Ogni opinione espressa con educazione è ben accetta
Causa invasione di commenti spam è inserita la moderazione ai post più vecchi di 14 giorni

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...